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Cartoline dalla Germania

Vivere in Germania significa anche scoprirne angoli nuovi ogni volta che mi è possibile. Complice un sistema di trasporti che, nonostante qualche pecca, funziona decisamente bene, ne approfitto spesso e volentieri per mettermi in marcia e scoprire questo e quell'angolo dimenticato. Per quanto possa sembrare banale, spesso e volentieri imparo pure qualcosa mentre, con lo zaino in spalla, mi muovo tra vicoli e banchetti. Di seguito, in continuo aggiornamento, trovate le cronache semi-sentimentali e pseudo-filosofiche del mio girovagare. La sigla DCEE indica il fatto l'articolo in questione sia stato scritto per Donne che Emigrano all'Estero e si trovi, quindi, su quel sito.

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Trasferirsi in un paese straniero ci mette di fronte a tutta una serie di ostacoli, primo tra tutti quello della lingua.
Il tedesco, di per sé, non è una lingua difficile. Meglio: non è difficile se la gente smettesse di piagnucolare al ritmo di “ma è così complicato… perché non posso parlare in inglese? È cortesia verso gli ospiti, dopotutto…”. A differenza delle lingue romanze conserva una sua logica ed una struttura sufficientemente rigida da permettere in poco tempo di costruire frasi elementari ma comprensibili.
Ma come impararla?
Premessa: io ho iniziato ad avvicinarmi al tedesco a 16 anni, a scuola. Di quei due anni di lingua e uno di letteratura conservo nell’ordine la traduzione in tedesco di “visione del mondo” (Weltanschauung), “provenienza” (Staatsangehörigkeit) e un amore spassionato per Christa Wolf, Herman Hesse e Reiner Maria Rilke.
Ho continuato con il tedesco all’università ma – dovendo mantenermi gli studi e abitando a 90 km dall’ateneo – non ho mai avuto la possibili…

|| Expat-Life || 5 cose di cui liberarsi prima di trasferirsi all'estero

Jenny Mustard – autrice insieme al compagno David del blog maximal life for the minimalist - ha pubblicato di recente un video dal titolo “Cinque cose di cui non avete bisogno”, mostrando gingilli con cui tendiamo a riempirci la casa ma dei quali raramente abbiamo bisogno.
Seguendo questa linea di pensiero mi piacerebbe parlare delle cinque cose di cui occorrerebbe liberarsi prima di trasferirsi all’estero.
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Tutti abbiamo bisogno di dedicare qualche ora alla lentezza. Me ne sono ricordata oggi, mentre preparavo un ragù di lenticchie che - proprio come quello tradizionale - ha bisogno di tempo per assorbire i sapori e cuocere a dovere.  Me ne sono resa conto qualche giorno fa quando un cliente ha ordinato un espresso e lo ha bevuto letteralmente appoggiato al carrello porta-vassoi, perché non aveva tempo.  Me ne ricordo ogni volta che, dopo il lavoro, abbandono smartphone e tecnologia per dedicarmi a un libro oppure per godermi un bagno caldo.  Quando mi sono trasferita all'estero, presa dalla frenesia di capire che direzione volessi prendere, ho riempito ore intere di faccende a volte persino inutili. Ho corso anche quando avrei potuto camminare, ho annaspato quando invece avrei potuto respirare a pieni polmoni. Me ne rendo conto molto spesso, confrontandomi con tante persone diverse a lavoro o nel quotidiano: abbiamo questa paura irrazionale di non fare abbastanza, di non riempire l…