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|| How to || Self-care d'inverno

Credetemi, non me lo sono inventato: l'arrivo dell'inverno corrisponde per la maggior parte delle persone a momenti di malumore, stanchezza perenne e atmosfere malinconiche. Ne parlavo con la mia terapeuta qualche tempo fa: ci sono periodi dell'anno in cui statisticamente si verificano episodi depressivi e pseudodepressivi nella maggior parte degli individui. La differenza, come sempre, sta nel sapere cosa fare per ridurre tutto ciò al minimo e fare il pieno di buonumore. Immaginate, peraltro, di vivere in paesi tendenzialmente più freddi e dovervi confrontare con questo nuvolone nero per qualche settimana in più all'anno... occorre trovare un rimedio quanto prima, onde evitare un inverno decisamente grigio.
Ecco, quindi, alcune cose da fare quando la metereopatia inizia ad avere un peso sul vostro buonumore. 
Musica: ci sono intere "playlist del buonumore" disponibili su Spotify. Allo stesso modo, ci sono canzoni in grado di metterci di buonumore all'ist…
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|| Expat-life || Elogio alla lentezza

Tutti abbiamo bisogno di dedicare qualche ora alla lentezza. Me ne sono ricordata oggi, mentre preparavo un ragù di lenticchie che - proprio come quello tradizionale - ha bisogno di tempo per assorbire i sapori e cuocere a dovere.  Me ne sono resa conto qualche giorno fa quando un cliente ha ordinato un espresso e lo ha bevuto letteralmente appoggiato al carrello porta-vassoi, perché non aveva tempo.  Me ne ricordo ogni volta che, dopo il lavoro, abbandono smartphone e tecnologia per dedicarmi a un libro oppure per godermi un bagno caldo.  Quando mi sono trasferita all'estero, presa dalla frenesia di capire che direzione volessi prendere, ho riempito ore intere di faccende a volte persino inutili. Ho corso anche quando avrei potuto camminare, ho annaspato quando invece avrei potuto respirare a pieni polmoni. Me ne rendo conto molto spesso, confrontandomi con tante persone diverse a lavoro o nel quotidiano: abbiamo questa paura irrazionale di non fare abbastanza, di non riempire l…

|| Expat-Life || Falling slowly

Ci sono cose che - per caso o forse per fortuna - hanno il potere di aprirci. Letteralmente. Hanno la capacità di lacerare la corazza che abbiamo creato senza nemmeno accorgercene, lasciando libero quel grumo di emozioni che si era accumulato all'altezza del cuore. Venerdì sera - complice un invito dell'ultimo minuto - ho visto Glen Hansard in concerto, in una cornice forse un po' pretenziosa ma altrettanto magica, mentre fuori pioveva ed ogni luce si faceva più soffusa. Per chi non lo conoscesse o - come me - lo conoscesse solo per la sua partecipazione al film Once... beh, è stata una rivelazione. Ho riscoperto la bellezza di quella musica forse inconsciamente un po' old school ma in grado di catturarti. Sono stata vittima della magia di parole che mi hanno toccata in una maniera che non credevo possibile. Ho passato due ore abbondanti a commuovermi, ridere ai suoi racconti buffi, provare una marea di emozioni che non ricordavo così potenti. Ho trascorso ogni istant…

|| Expat-life || - || How to || Capsule Wardrobe in vacanza

Chiunque sia capitato su questa pagina sa bene quanto adori viaggiare. Viaggi lunghi e meno lunghi, mete lontane o vicine, conosciute o meno... poco importa.  Fare le valigie fa parte di quelli che potremmo definire riti preparatori e - manco a dirlo - un rito che adoro. Come avrete letto, ho costruito/sto costruendo un capsule wardrobe, ergo preparare le valigie differisce leggermente da quanto non avrei fatto altrimenti. Di base, avendo un numero ridotto di capi d'abbigliamento che si lasciano abbinare molto facilmente l'uno con l'altro, riempire il mio packing-cube non è complesso. A fregarmi (ma sto imparando!!!) è il numero di vestiti che, a volte, tende a essere troppo elevato. 
Un esempio? Recentemente, ho intrapreso un viaggio di cinque giorni (sei contando quello di viaggio), ergo ne approfitto per mostrarvi cosa ho portato con me:
2 pantaloni (uno in denim e uno nero)1 maglioncino in cotone1 cardigan2 magliette1 camicia A questo vanno ad aggiungersi solo la bianc…

The edge of seventeen (2016)

The edge of seventeen è un film del 2016 scritto e diretto da Kelly Fremon Craig, che con la pellicola fa il proprio debutto come regista. La protagonista del Film è la giovane Nadine, diciassettenne incapace di volersi veramente bene, la cui unica amica inizia a frequentare quel fratello con il quale anche solo scambiare un convenevole risulta difficile. Dopo aver messo di fronte l'amica Krista ad un ultimatum di pessimo gusto - "Scegli: mio fratello o me." -, la ragazzina si trova da sola a gestire paure, demoni e insicurezze. Nonostante la complicità di un compagno di scuola e di un professore un po' fuori dalle righe, Nadine si troverà a fare una serie di scelte sbagliatissime che culmineranno in un momento di crisi profonda che la costringerà ad affrontare per la prima volta tutto quel cumulo di paure e odio nei confronti di se stessa che l'attanagliava.  Pur non essendo una fan dei film che cercano di dare una voce alla categoria degli adolescenti incompres…

|| How to || Capsule Wardrobe

Come ormai ho già ripetuto un sacco di volte, espatriare mi ha permesso di rivoluzionare la mia vita a 360 gradi. Spiritualmente, a livello di consapevolezza (anche economica), dal punto di vista dei consumi.  In questo panorama di evoluzione personale, sono venuta in contatto con il concetto di capsule wardrobe e - dopo alcune ricerche - ne ho adottato alcuni dei principi al mio quotidiano. Cos'è un capsule wardrobe? Il termine fu coniato da Susie Faux, la proprietaria della boutique londonese "Wardrobe" negli anni 70. Serve a indicare un assortimento di capi d'abbigliamento che non sono legati a mode del momento (o a tendenze passate) e che permettono tutta una serie di abbinamenti, essendo i singoli pezzi compatibili per quanto riguarda stile e palette dei colori. Attualmente, con capsule wardrobe si intende un guardaroba composto da un numero ridotto di capi d'abbigliamento (in genere 37, anche se molti hanno esteso le proprie collezioni e creato quello che a…

|| Minimalism || L'insostenibile leggerezza dell'essere

Cinque motivi per cui cerco di applicare il minimalismo al mio quotidiano

1. Mi aiuta a combattere l'ansia: Spesso avere troppe opzioni crea agitazione, è inutile negarlo. Avere un numero limitato di cose tra le quali scegliere mi aiuta a prendere decisioni rapide ed efficaci, mantenendo il mio livello d'ansia sotto controllo.
2. Mi ha incentivato a scoprire posti nuovi e a godere della natura: Spesso applicare uno stile di vita minimalista/frugale significa anche riconoscere che il sabato di shopping non è così necessario come sarebbe possibile pensare. Perché non trascorrere la giornata esplorando una cittadina mai vista, andando a fare un escursione oppure dedicandosi ad un pomeriggio in cucina?
3. Mi permette di apprezzare quello che ho: Un altro evidente vantaggio dell'essere attorniati da meno oggetti è il fatto di avere attorno a sé solo cose che si amano. Non comprerò mai un soprammobile che non mi piace, un accessorio per la cucina che non mi occorre, un libro se non…